Esperienza diretta di un corso di formazione per docenti all’I.C. Dante Alighieri di Macerata
Negli ultimi mesi una domanda è tornata spesso nei collegi docenti e nei corridoi delle scuole: quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica, senza complicarsi la vita e con un reale valore educativo?
È proprio da questa esigenza concreta che nasce il corso di formazione che ho tenuto per l’intero corpo docente dell’I.C. Dante Alighieri di Macerata, un percorso pratico di 8 ore pensato non per “parlare di AI”, ma per usarla davvero.

Perché oggi è fondamentale capire quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica
Durante l’introduzione del corso ho chiarito subito un punto:
l’Intelligenza Artificiale non è un fine, ma uno strumento di supporto alla progettazione didattica.
Nel programma allegato al corso ho volutamente parlato di tool, non di “teorie”. Strumenti concreti, spesso gratuiti, che permettono ai docenti di:
- preparare materiali in meno tempo
- personalizzare le lezioni
- supportare studenti con stili cognitivi diversi
- arricchire UDA e verifiche con contenuti multimediali mirati

Un corso pratico sull’AI per docenti: struttura e metodo di lavoro
l corso è stato progettato seguendo una struttura molto chiara, riportata anche nel file allegato:
- spiegazione dello strumento
- dimostrazione guidata
- sperimentazione individuale alla postazione PC
Ogni docente ha lavorato in prima persona, con account dedicati e credenziali personali, proprio per evitare l’effetto “guardo ma non provo”.
Quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica per creare testi e materiali di lezione
La prima parte del corso ha riguardato i tool AI conversazionali e generativi.
Qui abbiamo lavorato su strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude, DeepSeek, Copilot e Perplexity, mostrando come usarli per:
- creare tracce di lezioni
- strutturare verifiche
- progettare UDA
- semplificare testi complessi
- adattare contenuti per BES e DSA
Ho insistito molto su un aspetto: il prompt. Scrivere bene una richiesta fa tutta la differenza tra un output mediocre e un materiale realmente utile.

AI a scuola: tool per mappe concettuali e schemi di sintesi
Uno dei momenti più apprezzati del corso è stato quello dedicato alla generazione di mappe concettuali e schemi, usando strumenti come Napkin.ai.
Partendo da testi storici, scientifici e linguistici, abbiamo trasformato contenuti scritti in:
- mappe visive
- schemi gerarchici
- sintesi grafiche
Qui molti docenti hanno avuto la classica reazione: “Questo domani lo uso in classe”. Ed è esattamente il tipo di risultato che cercavo.

Quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica per presentazioni e UDA
Nel programma del corso ho inserito Gamma.app proprio perché risponde a un bisogno reale: creare presentazioni didattiche in poco tempo ma ben strutturate.
Durante la sperimentazione abbiamo:
- creato slide partendo da un semplice prompt
- generato presentazioni complete per lezioni e UDA
- adattato il linguaggio in base al grado scolastico
Qui l’AI diventa una vera assistente alla progettazione, non un generatore automatico da copiare e incollare.
Audio, trascrizioni e musica: l’AI come supporto all’inclusione
Una parte molto interessante del corso ha riguardato la generazione e trasformazione di contenuti audio, utilizzando:
- Revoldiv per le trascrizioni
- ElevenLabs per la sintesi vocale
- Suno per la creazione musicale da testo
Abbiamo lavorato su:
- trasformare un video in testo
- creare tracce audio per lo studio
- produrre contenuti utili per studenti con difficoltà di lettura
Qui il valore inclusivo dell’AI è emerso in modo chiarissimo.

Video didattici e avatar: quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica multimediale
Nel corso non poteva mancare una parte dedicata alla creazione di video, uno dei linguaggi più efficaci per gli studenti di oggi.
Con strumenti come HeyGen e Vidnoz abbiamo sperimentato:
- avatar realistici
- video esplicativi da testo
- presentazioni narrate
Il messaggio che ho voluto trasmettere è stato semplice: non serve diventare youtuber, ma sapere che esistono strumenti per comunicare meglio.

Immagini e video generativi: arricchire le lezioni senza complicarle
L’ultima parte del corso ha affrontato la generazione di immagini e video con tool come Leonardo AI, Kling AI e Hailuo AI.
Qui abbiamo visto come:
- creare immagini su misura per una lezione
- evitare immagini generiche trovate online
- costruire contenuti visivi coerenti con gli obiettivi didattici
Sempre con un’attenzione particolare all’uso consapevole e critico degli strumenti.
Dalla teoria alla pratica: cosa ha funzionato davvero
La cosa che mi ha colpito di più, durante tutte le ore di corso, è stata la reazione dei docenti alla sperimentazione diretta.
Quando l’AI smette di essere “una cosa di cui si parla” e diventa uno strumento che si usa, le resistenze crollano.

Conclusioni: quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica oggi
Se dovessi riassumere il senso di questo corso in una frase direi:
non esiste il tool perfetto, esiste l’uso intelligente dello strumento giusto.
Sapere quali TOOL di Intelligenza artificiale usare nella didattica significa:
- conoscere le possibilità
- sperimentarle
- scegliere ciò che serve davvero alla propria classe
Ed è esattamente questo l’obiettivo del percorso formativo svolto all’I.C. Dante Alighieri di Macerata. Di seguito il file contenente il programma dettagliato del corso sull’AI.
Qui il link diretto all’articolo di Orizzontescuola.it sulle NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI che specificano l’introduzione dell’AI nelle discipline STEM






